Archivi del mese: ottobre 2012

The master of light and snow (Ivan Fedorovich Choultse)

Un artista russo mi ha molto colpito oggi al Museo Yugoslavo di Valparaiso, sul Cerro Alegre : i suoi quadri risaltavano nella sala, emettendo una luce particolare. Il contrasto tra la luce del tramonto e la neve é davvero impressionante, mi sembra di cogliere una piccola visione dell’animo russo in tutta la sua tragica magnanimitá.   

 

Valparaiso é una cittá molto bohéme, con le case di latta colorate, le colline a picco sull’Oceano Pacifico,  i suoi murales deliranti e i concertini di chitarra improvvisati sulle scale. Abbiamo anche visitato la casa di Pablo Neruda, la Sebastiana. La gelosia mi punse violentemente mentre percorrevo le sue stanze  : scriveva dolci poesie, aveva una casa stupenda in una bella cittá ed era sempre innamorato.  Ah, un modello di vita!

Purtroppo ieri siamo state imprudenti : ci siamo perse in un quartiere non proprio sicuro e ritornando da una stradina sulla via principale, siamo state aggredite da tre ragazzi. Due hanno atterrato Janyce e le hanno rubato lo zaino, mentre il terzo, piú grande, ha provato a rubarmi la tracolla, ma non é riuscito a superare la pioggia di calci e pugni che gli stavo tirando. Fu piú grande la paura che il danno : per fortuna, Janyce aveva tutto nelle tasche della giacca, mentre nella borsa teneva solo l’acqua, una banana, una sciarpa e un koala in peluche, la nostra mascotte ufficiale. Ahahah! Immagino la faccia dei tre ladri quando hanno scoperto El Koalito nella tasca anteriore!

Racconteró in modo piú dettagliato in  un altro post la folle serata a Santiago del Cile, dopo un cocktail terremoto (devastante : Pisco, Fernet, vino, gelato di ananas) e un pisco sour : tornando titubante all’ostello in braccio ad uno scrittore americano dai pensieri molto interessanti e dai modi gentili, abbiamo visto i nostri compagni di dormitorio passare tra i corridoi, vestiti con il giubbotto salvagente rubato sull’aereo, un cappellino peruviano a forma di orsetto lavatore e delle ghirlande di mutande, ballando e cantando mentre uno di loro intonava un ritmo indiavolato alla chitarra.  La mattina dopo, uno dei miei due wonderbra era dato per disperso (non vi immaginate cose strane!), ma grazie ad una viaggiatrice francese incontrata la sera prima, l’ho ritrovato nel bagno dei ragazzi, al piano di sotto. A volte é bene non sapere oltre e lasciare che tutto rimanga avvolto nel limbo dell’alcol oblio subcosciente.          

…ma torniamo alla misteriosa luce sulla neve dei quadri di Ivan Choultse. Forse il talento é il potere di trasmettere una visione suggestiva capace di coinvolgere l’anima di sconosciuti, attraverso il tempo e le distanze. Ecco un blog in spagnolo sulla vita dell’artista e la Wikigalleria per una visione d’insieme di questo splendido pittore del crepuscolo. A prestissimo le foto!

Pablo Neruda

AMO, Valparaíso, cuanto encierras,
y cuanto irradias, novia del océano,
hasta más lejos de tu nimbo sordo.
Amo la luz violeta con que acudes
al marinero en la noche del mar,
y entonces eres -rosa de azahares-
luminosa y desnuda, fuego y niebla.
Que nadie venga con un martillo turbio
a golpear lo que amo, a defenderte:
nadie sino mi ser por tus secretos:
nadie sino mi voz por tus abiertas
hileras de rocío, por tus escalones
en donde la maternidad salobre
del mar te besa, nadie sino mis labios
en tu corona fría de sirena,
elevada en el aire de la altura,
oceánico amor, Valparaíso,
reina de todas las costas del mundo,
verdadera central de olas y barcos,
eres en mí como la luna o como
la dirección del aire en la arboleda.
Amo tus criminales callejones,
tu luna de puñal sobre los cerros,
y entre tus plazas la marinería
revistiendo de azul la primavera.

Que se entienda, te pido, puerto mío,
que yo tengo derecho
a escribirte lo bueno y lo malvado
y soy como las lámparas amargas
cuando iluminan las botellas rotas.

 

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