Flying Bull (shit)

A Roma, in piazza Santa Maria sopra Minerva, un antico obelisco egizio, detto appunto della Minerva, è sorretto da un elefante in marmo del Bernini. La leggenda narra che l’Artista dall’estro focoso non fosse in buoni rapporti con i preti : è per questo che il magnifico portone del Collegio dei Gesuiti si apre da ormai cinque secoli su due enormi chiappe elefantine.

A New York, nello spiazzo di Wall Street, di fronte allo Stock Exchange, si trova un imponente toro di bronzo, opera non autorizzata dell’artista siciliano Arturo di Modica, chiamato “The Charging Bull”, divenuto da tempo il simbolo della Borsa americana. Naturalmente, tutti i turisti che passano di lì si divertono a scattare irriverenti foto di loro accovacciati sotto la coda dell’animale, come se fossero usciti da lì.

Come cambiano i simboli, nel corso del tempo.

In passato, il toro che caricava con aria determinata ha ispirato numerosi traders a lanciarsi in Borsa, a conquistare il mondo della finanza, a guadagnare, far prosperare la propria pervicacia e innalzare imperi industriali. Era un inno al capitalismo liberale. Oggi che questo sistema è stato spinto fino all’eccesso e che sta mostrando enormi faglie, il toro, irritato dalle nazioni in rosso che sbandierano il loro debito pubblico di fronte alle sue narici fumanti, sembra volere distruggere Wall Street con una testata ben assestata. A volte non si può più parare il deretano e la vita si diverte con molta ironia a sovvertire le certezze umane, giocando sulle coincidenze.  L’emblema si è ritorto contro e per di più, è stato creato da un Italiano, anzi, un siciliano. Forse è un segno per l’Italia : liberarsi gradualmente dalla stretta finanziaria capitalista impazzita che gioca con le vite di milioni di uomini per il lusso di scambiare titoli e azioni inesistenti.

Ma cosa sento? Una miracolosa crema alla taurina può alleviare la fatica e permettere di riprendere a pieno ritmo anche se non si è dormito da più di 48 ore? “Uomini, correte a spalmarvene un po’ sulle occhiaie da panda e tornerete attivi e seducenti!”, grida lo slogan.

È divertente. La taurina viene estratta dagli scroti del toro ed è, effettivamente, un efficace steroide che permette lo sviluppo della possente muscolatura taurina, indispensabile per sbaragliare i rivali, conquistare le mucche più belle e sostenere numerosi accoppiamenti. Insomma, vogliono trasformarci in facce da coglioni per supplire alla nostra mancanza fisica.

Forse preferisco la statua del Centauro futuristico a St-Germain, che mi ha sempre un po’ inquietato. Agli impressionanti attributi del cavallo si aggiungono quelli dell’uomo, teso a svelare la bellezza della vita, pur restando legato ad essa nella sua parte animale.

Nel prossimo episodio, sarò meno volgare, forse. Verranno intessute interessantissime riflessioni sul copyright e la morte della cultura. Sempre che non sia un racconto un po’ speciale, The Lady of the Lake.

Intanto, è meglio bere un bel caffè per combattere una piccola fatica. Infatti, prima o poi la mazzata di Morfeo arriva ed è bello riposare per qualche tempo.

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