Switch that name!

I nomi eccentrici e anche vagamente ridicoli vanno di moda, specialmente tra le star di Hollywood.

Eppure, persino alcuni nomi tradizionali, a volte, possono rivestire significati molto imbarazzanti, se tradotti in altre lingue… Trivialità, dolce compagna, ti ritrovo ancora sulla mia via, pronta a ridere a gola spiegata delle nostre scaramanzie.

L’antico Piera, ad esempio,  in finlandese significa scorreggia.

E che dire del suo corrispettivo francese Pierre (pietra, letteralmente)? In classe di mia sorella, gli studenti dovevano trasporre foneticamente il loro nome in cinese. Per Pierre, la professoressa aveva preconizzato la forma a tre sillabe “Pi-a-er”. Tuttavia, gli studenti, notevolmente pigri, erano soliti contrarre la sillaba intermedia, pronunciando un più facile “Pi-er”. Ogni volta che sentiva quest’abbreviazione, la professoressa scoppiava a ridere, finché un giorno, esausta, esclamò :

-Basta con Pi-er! Vi ho detto che dovete pronunciare tutte e tre le sillabe! “Pi-er” in cinese significa “trou du cul”  (l’elegantissimo “Buco di culo” in francese)!

E ricordate, per un brindisi ad un ricevimento cinese, non gridate mai gioiosamente “Cin-cin!”, ma “Campai!” : infatti, portereste un toast al cazzetto. In Italia, invece, il saluto cinese scatenerebbe svariate mosse apotropaiche (corna e toccata dei gioelli di famiglia).

“Il mondo è bello perché è vario”, dice l’adagio. Lo credo bene.

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5 responses to “Switch that name!

  • cassettino

    del mio nome mi piace il fatto che abbia due anagrammi. anche il cognome ne ha uno.
    quando mi fu messo non ne giravano molti; oggi tanti di più. mi fa impressione sentirlo urlare e non chiamano me; è solo una mamma agitata in mezzo a un parchetto.

    • kodamae

      La tua riflessione mi ha fatto sorridere. C’è sempre un po’ di magia in un nome (mi è tornata in mente una scena della Città Incantata di Miyazaki, quella in cui Chihiro, dopo aver firmato il contratto della strega Liu Baba, diventa San).
      Il mio viene sempre storpiato ed è buffo giocare con tutti gli alter-ego che ne saltano fuori : tant’è che sempre più spesso non mi giro più, se sento il mio vero nome. Uno dei suoi anagrammi, con la grafia italiana, sarebbe “carie”. Forse è sintomatico.

      • cassettino

        piacere, tatami. l’altro anagramma è più facile.
        🙂

        (sono venuti a casa due nipoti acquisiti – diciamo così, – 6 e 5 anni. mi hanno chiesto di vedere un film; ho razzolato fra i dvd; ho tirato fuori La città incantata. questo più o meno un paio di ore fa. mi piacciono le coincidenze).

        quella cosa del variare nome ha corrispondenza in tante culture; un esempio vicino potrebbe essere quello dei frati.
        in fondo dare un nome è far esistere.

  • FS

    Oh my goodness. yes! Many years ago, the American car, NOVA did not sell well in South America because NOVA translates in Spanish as no go.

    Our words, our language. Translation. How to be understand. How to be understood. Much to consider, is there not? Some things just don’t translate well. But the process gives us lots and lots of stories about the human process called communication.

    • kodamae

      Ahahah!!! “Nomen omen”, said the Romans. That reminds me of Facebook’s big flop in China… communication can be very funny, indeed 😀 (and often tortuous and risky, yet we love it)

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