Shades of Truth

“Esseri effimeri! Cosa siamo? Cosa non siamo?

Sogno di un ombra, l’uomo.

Ma quando, dono degli dei, appare un bagliore,

vivida luce si spande sugli umani, e dolce è la vita.” 

Pindaro, Pitiche VIII, vv.94-97

“Skias onar anthropos”. Spesso l’uomo è l’ombra di sé stesso. Diventa il proprio miraggio, fino a non riconoscere neanche più la voce del proprio cuore.

Spesso le parole velano i sentimenti, anziché rivelarli. Spesso mentiamo e fingiamo di essere altri. Nei sogni più profondi e veri, i volti appaiono sfuocati, le voci confuse. Eppure gli occhi dell’anima intuiscono una luce inconfondibile in ognuno di noi. Qualcosa che è, semplicemente, e che brilla nell’oscurità dell’inconscio. Identità inesorabile? Un bagliore che possiamo dimenticare, rivestire di porpora e divine esaltazioni, soffocare e banalizzare, ma mai spegnere. Esistono poi attimi di spaventosa lucidità, in cui ci ritroviamo nudi, nudi alla finestra di noi stessi. Teniamo le scarpe ai piedi, però, per essere sempre pronti a riprendere il cammino. Cosa mai apparirà dietro a quell’angolo, oltre le strade strette e storte, sotto la pioggia di pensieri incessanti? La solitudine arde alta, mentre aspettiamo che un raggio di felicità fugace ci illumini.

“Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera” 

Salvatore Quasimodo, Acqua e Terre

Osservo gli altri passare dall’altra parte del vetro appannato, sfiorare la vita con passo veloce e pensieroso, perso a rincorrere mille desideri. Quali sono i miei desideri? sono davvero miei? e forse sulla strada, altri ancora si affacciano e si sentono soli, stranieri, mentre le stesse domande sorgono piano nella vasta mente del mondo. Fratellanza della solitudine. Dall’altra parete della stanza mi giungono rumori di vita quotidiana, squilli di voci, risate cristalline, e per un istante mi sembra di far parte di loro, di conoscere da sempre queste ombre proiettate sul muro da qualche faro lontano. Un istante solo, e già divento un’intrusa a me stessa. Perché la nudità diventa subito incubo?

Ora vedo solo altri ciechi vagare, gli occhi sbarrati e la bocca avida di altre menzogne. Oppure ingenui sonnambuli, vacillanti e fragili, le braccia tese a ghermire una meta che non c’è.

Maupassant aveva capito bene il millenario arcano dell’animo umano, nella suo disilluso romanzo Une Vie : gli uomini percorrono vie parallele, sempre alla ricerca di una sognata felicità, e due cuori a volte possono incrociarsi, ma mai comprendersi fino in fondo. Il nostro vero Io rimarrà sempre un enigma. Persino per noi stessi. Cosa siamo? Cosa non siamo?

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

Eugenio Montale, Ossi di Seppia

Siamo sogni, ombre fugaci. Viviamo il tempo di un soffio. Perché non viverci davvero? Nuda me, nudo sconosciuto che vorrei amare. E se proprio devi vivere nell’illusione, fa che sia splendida e che ti scaldi il cuore. Ma ti prego, non lasciarti ingannare dalla più gretta materialità, che abbaglia con i suoi specchietti per le allodole. Moriresti d’inedia. E non saresti altro che questo : Cenere funambola.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: