Written on the Soul

 

Perché l’uomo prova il bisogno di creare? Perché ricoprire di graffiti e strani simboli le caverne dell’animo, le tavolette di cera e i muri grigi delle città? Perché combinare armoniosamente i suoni, le sillabi, per comporre una musica che esprima il proprio mondo interiore, pur essendo così potente da far vibrare anche le anime di sconosciuti viandanti? Perché scolpire la pietra?

Come si può riconoscere una bella prosa? Perché una poesia, un brano, una riflessione, ci colpiscono e sembrano leggerci dentro con una lucidità profondamente perturbante, come se avessero scavato in noi e ritrovato perle di consapevolezza sepolte in qualche scrigno arrugginito, proprio mentre eravamo distratti dalle favole del pirata?

Un libro è un mondo, una filosofia. La pagina bianca è il mio orizzonte da delineare e mi regala una libertà assoluta. Posso scrivere quello che voglio, lasciarmi affascinare da una sola parola e scoprire tutto quello che evoca in me, comporre paesaggi inediti e musiche bizzarre. Posso cambiare nome e personalità, posso vivere tante vite. Posso credere che il vento mi sussurri storie nuove vissute in paesi lontani. Posso sentirmi parte di un Universo umano ed elevarmi verso nuove prospettive. È il varco dei possibili.

Viva la schizofrenia letteraria e i deliri di eternità.

P.S : Se mai la musa di Moccia si infiltrasse nelle mie alte mura anti-lucchetto-TMSC-titoli-sgrammaticati-e-amori-adolescenti-scritti-da-un-viscido-essere, esorcizzatemi.

 

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3 responses to “Written on the Soul

  • bassamarea

    “Scrivo perché la scrittura è l’unico posto dove sento di avere un senso.”
    -Stefan Merrill Block-

    • kodamae

      @bassamarea: Touché! Stavo proprio pensando a S. M. Block, mi piace molto il suo modo di scrivere e la relazione che intrattiene con le sue storie.

      @ilviaggiatorenotturno : ops! Allora mi devo ricredere ^^ lo ha trasformato in un Puck romano che gioca con il fiore dell’amore per raccontare le nuove avventure de Rometta e Giulieo. Interessante prospettiva 🙂 Moccia ha saputo cogliere un aspetto della società di oggi ed elaborare storie che sono diventate leggende urbane. È un fenomeno di massa. Ma quel che mi infastidisce di più, appunto, è tutto quel clamore mediatico. Ah, e le miriadi di lucchetti che ricoprono i ponti : anche il Pont des Arts di Parigi è stato invaso.

  • ilviaggiatorenotturno

    La “musa di Moccia” è una delle streghe di Macbeth

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