Eat Me, said Frankenstein

 

Mia madre pensa sempre che io stia scrivendo chissà quale profondo pensiero nel buio della mia camera, appena rischiarata dai singulti elettromagnetici vagamente inquietanti dello schermo del mio computer. In realtà sto giocando a PacMan, l’intramontabile mangiatutto solare.

Non siamo molto diversi, in fondo. Anche noi tentiamo di districarci nei meandri di un labirinto quotidiano, perseguitati dalle nostre fantasmagoriche manie ed angoscie pronte a divorarci, mentre cerchiamo di inghiottire più bonus possibili sul nostro percorso. Ogni tanto troviamo anche noi quel magico tesoro che fuga temporaneamente i nostri fantasmini. Ed invece di sentirci liberati, tentando, poi,  di capire razionalmente questo stato d’animo per renderlo più frequente ed indipendente da cause esterne, ci buttiamo alla rincorsa delle nostre povere illusioni blu di paura, perché inebriati di un certo spirito di rivalsa : “Mo’ te magno io, ah ah ah!”. D’altronde, gli antichi Romani avevano espresso egregiamente tale istinto di sopravvivenza : Mors tua, vita mea.

Già. Nella vita, capita di non ricevere esattamente quel che si desidera.

Per esempio, io voglio una mela. Pende rossa e brillante su di un ramo alto, molto alto, ma so di poterla raggiungere, compiendo gli sforzi adeguati, e con un po’ di fortuna, perché no.

Tuttavia, molti tentano di dissuadermi e mi offrono casse di ciliege e pesche. Penso: ” va bene, sono buonissime anche loro, ne assaggio qualcuna”, eppure la mela torna a catturare la mia attenzione. Allora mi arrivano vagonate di cocomeri, pere, albiccoche, uva.  E mi dicono : “Perché accontentarti di una mela che non sai se potrai avere e di cui non conosci con certezza il sapore? immagina, sali lassù ed è aspra, o peggio ancora, guasta. Ah ah! Al contrario, noi ti offriamo questi frutti di gran qualità, oltre che in grande quantità”. Grazie, ma io voglio quella mela.

A questo punto, iniziano ad ingozzarti forzatamente delle loro prelibatezze certificate,  facilmente reperibili e consumabili, insinuando torbidi sensi di colpa e falsi desideri. Perché non sono grata di possedere quello che non desidero e che non ho richiesto? Che mostro immorale che sono.

Si finisce con il diventare bulimici ed apatici, prima di essere fulminati da un’idea contro questa triste morte dei sensi : macedonia per tutti! e tu costruisci per conto tuo una scaletta che ti permetta di avvicinarti alla mela tanto agognata.

Toh, il mio PacMan ha ingoiato una ciliegia. Fantasmiiiini? Tiè.

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